domenica 23 novembre 2014

#cinemapais : L'arte della felicità

Ma quanto è bello questo film d'animazione? E quanto è bello il fatto che sia italiano? C'è il sentimento ma non è stucchevole perchè vero, c'è l'attualità, c'è la denuncia, c'è il pessimismo, c'è l'ottimismo, c'è l'alto, c'è il basso, c'è la realtà e c'è il sogno.
Ed il tratto, così materiale e così anacronistico, in un primo momento appare spiazzante; ormai siamo abituati ad immagini iper dettagliate e qui l'occhio, in un primo momento, si perde in questi tratti apparentemente "sporchi", grezzi. Ma in poco tempo ci si abitua ed in quelle stesse immagini scopriamo un mondo così reale, così vivo. E lentamente i dettagli prendono forma, un pò perchè ci sono ed un pò perchè ce li mettiamo noi. Lo consiglio, fine dei discorsi.

Titolo originale : L'arte della felicità
Nazione : Italia
Anno: 2013
Genere : Animazione
Durata : 84'
Regia : Alessandro Rak
Cast (voci) : Leandro Amato, Nando Paone, Riccardo Polizzy Carbonelli, Renato Carpentieri, Jun Ichikawa, Lucio Allocca, Patrizia di Martino
Produzione : Big Sur, Mad Entertainment, Rai Cinema, Cinecittà Luce
Distribuzione : Cinecittà Luce



Dynamic range e loudness war

Per chi non sapesse cos'è la compressione dinamica in ambito audio vi segnalo questi due link ed il video sotto.

 Un piccolo estratto per capire di cosa si parla :
Abbiamo spesso parlato di "loudness war" su queste pagine perché la riteniamo uno dei nemici più efferati che attentano al piacere dell'ascolto della Musica. La compressione dinamica è un nemico sottile che si è insinuato nelle abitudini delle Case discografiche e degli artisti, arrivando ad eliminare quasi totalmente la vitalità dai dischi moderni. Non stiamo parlando della compressione operata dall'algoritmo MPEG per generare file compressi MP3. No, si tratta della compressione dinamica operata a livello di mastering e/o di riversamento sul formato finale (tipicamente CD) in maniera tale da far suonare forte i dischi. Non sarebbe un danno, direte voi, in fondo che male c'è a farli suonare più forte? Nessuno, se non fosse che questo stratagemma uccide del tutto i salti dinamici tra i pianissimo ed i fortissimo. Pur di far suonare tutto forte, di fatto, si appiattisce verso l'alto la dinamica, confinandola negli ultimi dB resi possibili dallo standard CD.
Il risultato finale è un disco dove tutto suona forte e non c'è più differenza tra piano e forte. Non dimentichiamoci che la dinamica massima consentita idealmente dallo standard CD è di ben 96 dB...bene, oggi di questi 96 se ne usano a malapena 2 o 3!!!
Qualcuno si starà chiedendo il perché di questa folle corsa a spremere l'ultimo dB possibile. E' molto semplice: un'incisione con grandi salti dinamici è faticosa da ascoltare in ambienti rumorosi perché il rumore di fondo (strada, traffico, motore, parlato etc.) tende a coprire i passaggi musicali più lievi. Se avete provato ad ascoltare una movimentata sinfonia di Musica classica in automobile, in mezzo al traffico, vi sarete accorti che per sentire accettabilmente i pianissimo il volume deve essere settato troppo alto...ed il successivo fortissimo suona decisamente troppo forte, per cui occorre affrettarsi ad abbassare il volume. Lo stesso accade con le cuffiette in metropolitana o in posti altrettanto rumorosi. Per risolvere il problema è sufficiente che i pianissimo suonino altrettanto forte come i fortissimo - o quasi - ed il gioco è fatto. E la Musica è annientata, annichilita, martirizzata. Tutti i compositori, di ogni epoca, hanno usato la dinamica dell'esecuzione come "trucco" per generare attesa, eccitazione e coinvolgimento emotivo nell'ascoltatore. Oggi, grazie alla "loudness war" questo poderoso strumento espressivo è annientato, reso del tutto inefficace
Ecco un video dove viene mostrato, nella pratica, come viene applicata la compressione dinamica dalle case discografiche :


Questa invece è la tabella per indicare, in base al genere musicale che stiamo ascoltando, quale Dynamic Range è maggiormente indicata :

Siete curiosi di analizzare i vostri album musicali preferiti?

E' facile e gratuito grazie al plugin Dynamic Range Meter per foobar2000.
Questo plugin è in grado di elaborare tutti i formati audio supportati da foobar2000 (FLAC, APE , Wav, Mp3, CD).
Per installarlo dovete avviare foobar2000 e selezionare il menu : Library>Configure.
Poi cliccate nella sezione Components e sul pulsante Install, selezionate il file foo_dynamic_range_1.1.1 e cliccate su Ok.
A questo punto
foobar2000 si riavvierà e sarete pronti ad analizzare la vostra musica.
Come si utilizza.
Selezionate la traccia che volete analizzare (sia essa un file o una traccia di un cd) e cliccate con il tasto destro del mouse. Nel menu contestuale che si aprirà troverete la voce Dynamic Range Meter, basterà cliccare su quella voce per avviare l'analisi della traccia.
Qui potete trovare un database di analisi effettuate :  Dynamic Range Database

Ciaooo

venerdì 21 novembre 2014

lunedì 17 novembre 2014

Al nucleare io dico NO

Riflessione dopo una passeggiatina sotto a decine di titani buoni.


sabato 15 novembre 2014

Poltrona riparata, meglio tardi che mai...

Il 19 giugno avevo trovato una poltrona buttata ad un cassonetto ancora in ottimo stato ( link ) , non presentava danni gravi, le mancava semplicemente il fondo ed i cuscini.
Come al solito avevo intenzione di riparlarla ma poi ,per un motivo o per l'altro, non ci avevo messo più le mani.
Questo fino a qualche giorno fa perchè, gettato ad un altro cassonetto, ho trovato un divano di buona fattura ; purtroppo era in gran parte rovinato ma i cuscini erano ancora in ottimo stato e quindi ho pensato di prenderne qualcuno per provare ad adattarli alla mia poltrona.
Sfortunatamente per il fondo della poltrona non avevo a disposizione una tavola adatta allo scopo e quindi ho dovuto acquistarla per una spesa di circa 10 €, mentre per quanto riguarda i cuscini li ho girati alle abili mani di mia madre che li ha ridimensionati alla misura necessaria.
Il risultato lo potete vedere nella foto.
Non credo che una poltrona del genere si possa acquistare per 10 €, credo di potermi ritenere più che soddisfatto.
A voi piace?

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