martedì 2 settembre 2014

Il Dubbio di Enrico (Teaser Trailer)

Il primo fumetto nichilista della storia

Da un'idea di Pais OnAir.
Scritto da VerSonal2X e Pais OnAir.
Realizzato da Pais OnAir.




sabato 30 agosto 2014

venerdì 29 agosto 2014

#paisconsiglia : Ansiolitici

La società dell'ansia alimenta l'industria dell'ansia che alimenta l'ansia di ansia.


Stop agli snack venduti alle casse dei supermercati

Il Fatto Alimentare chiede di eliminare dolci, caramelle e snack in vendita alle casse dei supermercati.
Con questa petizione si invitano le più importanti catene di supermercati a togliere dalle casse tutti i prodotti alimentari collocati intenzionalmente in quella posizione per attirare l’attenzione dei bambini e incentivare l’acquisto di impulso.
Si tratta di una battaglia difficile perché quasi tutte le catene di supermercati hanno stipulato contratti con le grandi aziende produttrici di snack, dolci, caramelle, lamette, rasoi e altri prodotti. Nei contratti si prevede la cessione dello spazio vicino alle case  in cambio di importi fino a 1.000 euro l’anno per ognuna delle 10-20 postazioni presenti nel punto vendita.  Vuol dire che le aziende specializzate in questi prodotti versano decine di milioni ai supermercati per comprare lo spazio espositivo.  Il vantaggio economico per i supermercati è doppio,  perché oltre all’affitto annuale di 1.000 euro ci sono i margini. 

I prodotti in vendita in quella posizione garantiscono margini di resa elevatissimi rispetto a quelli degli altri scaffali. Basta confrontate il prezzo delle caramelle nei sacchetti  e quello in  piccole confezioni per rendersi conto dell’enorme  divario, poco giustificato visto che si tratta di prodotti costituiti per oltre il 90% di zucchero! Considerando un margine medio del 28% su tutti i prodotti venduti, quelli posizionati nelle avancasse rendono dal doppio al triplo e anche questo aspetto gioca un ruolo rilevante nelle decisioni.
C’è di più,  i produttori  stabiliscono loro quanti e quali tipi di caramelle, snack mettere e in alcuni casi forniscono anche le scaffalature. 
Il Fatto Alimentare ha inviato la richiesta alle più importanti catene (Coop, Conad, Esselunga, Auchan, Carrefour, Simply, Eurospin, Lidl, Il Gigante, Pam, Iper, Billa, Crai, Unes, Selex, Sma, Gruppo Lombardini, MD Market, LD Market, Supersigma, NaturaSì).
Per supportare l’iniziativa chiediamo a lettori, cittadini, consumatori, genitori e alle associazioni di dietisti e pediatri di aderire alla petizione.


giovedì 28 agosto 2014

#paisconsiglia : Ice bucket della vergogna



Cosa compri al costo di 50 € al chilo?

Comincio questa riflessione con una domanda che rivolgo a voi : solitamente cosa acquistate al costo di 50 € al chilo?
Prendendo ad esempio la città di Roma, secondo il sito Osservatorio prezzi e tariffe (Ministero dello Sviluppo Economico), il costo massimo dei generi alimentari di largo consumo è il seguente (giugno 2014) :


Riso (1000.0gr)  - €/Kg : 3.7
Farina di frumento (1000.0gr)  - €/Kg : 1.1
Pane (1000.0gr)  - €/Kg : 3.1
Pane a fette (300.0gr)  - €/Kg : 0.9
Biscotti frollini (1000.0gr)  - €/Kg : 4.95
Pasta di semola di grano duro (1000.0gr)  - €/Kg : 1.9
Cereali per colazione (1000.0gr)  - €/Kg : 9.5
Carne fresca bovino adulto, primo taglio (1000.0gr)  - €/Kg : 20.0
Carne fresca suina con osso (1000.0gr)  - €/Kg : 9.5
Prosciutto cotto (1000.0gr)  - €/Kg : 29.0
Prosciutto crudo (1000.0gr)  - €/Kg : 30.0

Pancetta in confezione (1000.0gr)  - €/Kg : 25.0
Filetti di platessa surgelati (1000.0gr)  - €/Kg : 25.73
Tonno in scatola (1000.0gr)  - €/Kg : 20.71

Latte fresco (100.0cl)  - €/Kg : 1.85
Latte a lunga conservazione (100.0cl)  - €/Kg : 2.2
Latte in polvere (1000.0gr)  - €/Kg : 28.08
Yogurt (125.0gr)  - €/Kg : 0.65
Parmigiano Reggiano (1000.0gr)  - €/Kg : 25.0
Stracchino o crescenza (1000.0gr)  - €/Kg : 19.2
Fior di latte (1000.0gr)  - €/Kg : 11.12
Uova di gallina (6.0pz)  - €/Kg : 2.41
Uova biologiche (6.0pz)  - €/Kg : 2.99
Burro (1000.0gr)  - €/Kg : 12.8
Olio extra vergine di oliva (100.0cl)  - €/Kg : 9.9
Olio di semi di girasole (100.0cl)  - €/Kg : 2.35
Piselli surgelati (1000.0gr)  - €/Kg : 7.8
Spinaci surgelati (1000.0gr)  - €/Kg : 4.61
Pomodori pelati (1000.0gr)  - €/Kg : 4.95
Passata di pomodoro (1000.0gr)  - €/Kg : 3.04
Patate surgelate (1000.0gr)  - €/Kg : 2.33
Zucchero (1000.0gr)  - €/Kg : 1.7
Cioccolato in tavolette (100.0gr)  - €/Kg : 3.5
Vaschetta di gelato (1000.0gr)  - €/Kg : 9.48
Caffè tostato (1000.0gr)  - €/Kg : 18.0
Acqua minerale (900.0cl)  - €/Kg : 3.0
Succo di frutta (100.0cl)  - €/Kg : 2.3
Vino da tavola (100.0cl)  - €/Kg : 3.73
Birra nazionale (100.0cl)  - €/Kg : 12.0
Birra di marca estera (100.0cl)  - €/Kg : 2.58

Ho evidenziato i generi alimentari dal costo superiore ai 15 € al chilo, cioè quei generi alimentari per cui ci aspettiamo un prezzo elevato ed a cui spesso si deve rinunciare a causa della crisi economica.
Certo, un sito del governo non sarà il massimo dell'attendibilità (ma dovremmo pretendere che lo sia) ed il prezzo può variare molto anche in base alla marca del prodotto scelto, ma ritengo che i prezzi riportati siano sufficienti per farsi un'idea su ciò che sto per dirvi.
Ieri ero in fila alla cassa quando mi è cascato l'occhio sugli onnipresenti espositori di chincaglierie e caramellerie varie.
Ammetto di non aver mai fatto caso che , anche per questi prodotti, è indicato il prezzo al chilo oltre a quello, ben più evidente, per confezione.
Ebbene, quando ho visto il prezzo al chilo delle TicTac non credevo ai miei occhi!
Oscillava, in base alla confezione, tra i 40 ed i 60 € al chilo!
Ho citato le TicTac ma tutti gli articoli, di qualsiasi marca, presenti in quell'espositore avevano un prezzo medio che rientrava in quel range.
A supporto di quanto vi sto dicendo vi riporto la tabella qui affianco , ricavata da un articolo pubblicato dal sito Ilfattoalimentare.it , datato

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